DIETETICA     NATURALE

Trattamento obesità

L’obesità è un disturbo molto diffuso. Nei paesi industrializzati l’obesità è stata definita dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) come una “epidemia sociale”. Nel nostro paese un individuo su due è al di sopra del suo peso ideale e tre su dieci sono francamente obesi.

L’obesità è anche un disturbo molto sottovalutato da un punto di vista clinico: il 10% della spesa sanitaria nazionale è impiegato per la terapia delle malattie dovute all’obesità. Il 35% dei ricoveri nei reparti di medicina interna è ricollegabile a malattie dovute o favorite dall’obesità (diabete, ipertensione, cardiopatie, etc.).

Al di là dei dati statistici e clinici, l’obesità viene vissuta soggettivamente come uno stato frustrante di limitazione fisica e psichica, un ostacolo alle relazioni interpersonali e affettive, un motivo di autosvalutazione che incide negativamente su tutte le attività dell’individuo.

In una piccola percentuale dei casi l’obesità è dovuta a malattie vere e proprie, che come tali vanno trattate con adeguate terapie, ma nella maggior parte dei casi l’obesità è dovuta a errate abitudini di vita in generale e alimentari in particolare. La grande richiesta da parte del pubblico di trattamenti per l’obesità ha provocato una grande offerta sul mercato di proposte di ogni genere, spesso propagandate con toni miracolistici e con tecniche di marketing che nulla hanno a che fare con la serietà del problema. Tutti i trattamenti hanno determinati risultati, ma la vera efficacia di un trattamento dell’obesità si valuta almeno un anno dopo il completamento del trattamento stesso, constatando se il paziente, avendo acquisito stabilmente buone abitudini di vita, si trova ancora e senza sforzo al suo “peso forma” e in uno stato di perfetto benessere psico-fisico, come a fine trattamento.

Per ottenere ciò, un trattamento veramente valido non può essere effettuato con un solo mezzo, per quanto efficace, ma attraverso una articolata e personalizzata strategia che deve comprendere:

  • la richiesta della dieta da parte del proprio medico di famiglia con la segnalazione di eventuali patologie in corso;
  • una corretta valutazione delle cause di obesità, recenti o remote, delle condizioni metaboliche e delle abitudini alimentari del paziente;
  • una dieta strettamente personalizzata, che tenga conto delle condizioni nutrizionali e cliniche, e delle abitudini ed esigenze quotidiane del paziente;
  • una valutazione e un eventuale corretto incremento dell’attività fisica;
  • controlli frequenti (in genere ogni due settimane) dei risultati del trattamento;
  • informazioni sulle regole di una corretta alimentazione e educazione delle abitudini alimentari;
  • una corretta stabilizzazione dei risultati ottenuti.


In questo contesto il paziente non può prescindere da un’attiva collaborazione: non deve limitarsi a richiedere passivamente la risoluzione del suo problema, ma deve rendersi protagonista del trattamento, mettendo in discussione le sue abitudini alimentari, comportamentali e motorie, e impegnandosi con entusiasmo a rettificarle. A fine trattamento il paziente si avvierà ad un’alimentazione spontanea, ma consapevole e ad uno stile di vita assolutamente sano, rendendo definitivi i risultati ottenuti.