DIETETICA     NATURALE

Intolleranze alimentari

In un organismo perfettamente sano i cibi introdotti con l’alimentazione non provocano disturbi. Fisiologicamente il sistema immunitario (a livello di pelle e di mucose interne, respiratorie e intestinali) analizza tutte le sostanze estranee con le quali viene in contatto e mette in atto meccanismi di tolleranza verso quelle sostanze che non provocano danni all’organismo.

L’alterazione di questo meccanismo di tolleranza, dovuta a diversi fattori, può provocare reazioni anormali nei confronti di sostanze con le quali si viene in contatto normalmente, ad esempio gli alimenti comuni o i pollini di alcune piante.

Nel mondo occidentale moderno, per diversi motivi ambientali e di stile di vita, si sviluppano con relativa facilità e sono in netto aumento le allergie e le intolleranze alimentari.
Le allergie alimentari hanno una sintomatologia immediata e riconoscibile: ad esempio orticaria da fragole o da gamberetti, rinite allergica, etc. Le intolleranze alimentari hanno un’azione più subdola e poco riconoscibile, e possono produrre o favorire progressivamente nel tempo, sia nei bambini che negli adulti, una vasta serie di disturbi persistenti (ad esempio malattie della pelle, disturbi cronici dell’apparato digerente e dell’apparato respiratorio, cefalee, tendenze all’obesità, malattie del sistema immunitario, astenia psicofisica, disturbi comportamentali, etc).

Mentre le allergie sono rilevate dai test della medicina convenzionale (Prik test, Prist, Rast, etc), le intolleranze sono rilevabili solamente con test non convenzionali: fra questi il test bioelettronico non invasivo EAV.
Individuare i cibi intollerati, eliminarli temporaneamente dalla dieta e fare un adeguato trattamento desensibilizzante, può determinare il miglioramento o la scomparsa di molti disturbi, contribuire significativamente ad eventuali terapie, favorire il calo ponderale nel corso di trattamenti dimagranti e far raggiungere in generale un alto livello di benessere e di rendimento psicofisico.